Regolamento PPWR: in vigore!
Alcune delle principali tappe del PPWR in materia di packaging.
Cos’è e quali restrizioni sul packaging introduce in tutta Europa.
Il nuovo regolamento europeo 2025/40 del Parlamento e del Consiglio del 19 dicembre 2024, conosciuto come PPWR, acronimo di “Packaging and Packaging Waste Regulation” riguarda tutti i settori merceologici e i prodotti, o meglio, i loro imballaggi e i rifiuti di imballaggio. La finalità è indurre alla riduzione, al riutilizzo e al riciclo. Emanato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 22 gennaio 2025, entrato in vigore formalmente l’11 febbraio successivo, diventerà vincolante progressivamente in un lungo cronoprogramma. Il prossimo passo sarà lo spartiacque del 12 agosto 2026 che introdurrà le prime richieste specifiche sui packaging, ovvero:
- una seria diminuzione dei metalli pesanti cadmio, mercurio, piombo e cromo esavalente, per esempio presenti in alcuni inchiostri
- l’eliminazione degli PFAS, anche se non a contatto con gli alimenti, quindi per l’intero imballo, etichette comprese
- una obbligatoria riduzione di peso e volume degli imballi al minimo indispensabile tramite un loro design consapevole che elimini gli spazi vuoti inutili
- la necessità, per ogni azienda, di creare e conservare un fascicolo tecnico e una dichiarazione di conformità per dimostrare il rispetto dei requisiti di prevenzione e composizione
Il Regolamento PPWR mira a rendere tutti i packaging riciclabili, eliminando la plastica superflua e promuovendo l'economia circolare in tutti gli stati membri dell’Unione europea.
Cosa sono i PFAS?
I PFAS ovvero “Per- and Poly-Fluoroalkyl Substances” sono una vasta famiglia di composti chimici di sintesi (i composti perfluoroalchilici), caratterizzati da legami chimici molto forti fra atomi di carbonio e fluoro, a causa dei quali non si degradano in natura. Vista però la loro qualità di elevata resistenza ad acqua, olio e macchie sono diffusi in moltissimi settori, dalle pentole che rendono antiaderenti alla produzione di diversi tessuti tecnici, dalla protesi mediche all’edilizia in prodotti resistenti agli incendi o agli agenti atmosferici fino anche al settore del packaging.
Regolamento PPWR: domande e risposte chiare, in breve.
Chi è coinvolto nel Regolamento EU 2025/40?
In breve, tutti. Si parla infatti dei produttori di imballaggi, che devono garantire i nuovi criteri di progettazione e riciclabilità per i loro prodotti (Design4Recycling), degli importatori da paesi extra-UE, che devono verificare che gli imballaggi o i prodotti imballati da loro introdotti nel mercato europeo rispettino le normative del PPWR, tutti i distributori e fornitori lungo la catena di approvvigionamento che devono assicurare la tracciabilità e il rispetto delle norme di etichettatura, gli utilizzatori finali e le aziende di confezionamento, quindi qualunque impresa che usi imballaggi per i propri prodotti e i gestori dei rifiuti che li raccolgono, selezionano e riciclano e devono adeguare i propri processi produttivi per rispettare le norme sul recupero dei materiali.
Quali sono le tappe dell’entrata in vigore del Regolamento PPWR?
Il 12 agosto 2026 entra in vigore nella pratica e in tutti gli stati UE il PPWR, ma gli obblighi che prevede saranno graduali e gestiti tramite diversi atti delegati della Commissione europea, i quali forniranno tutti i ragguagli tecnici necessari. Il 2030 sarà la scadenza per i primi divieti sugli imballaggi monouso e sui requisiti di riciclabilità, il cui livello sarà reso più ambizioso a mano a mano fino.
Il PPWR introduce regole più chiare per il corretto smaltimento dei rifiuti di imballaggio.
Il Regolamento PPWR quali normative europee precedenti influenza?
Fino a ora il tema degli imballaggi e della loro riciclabilità era normato dalla direttiva 94/62/CE, in gran parte abrogata con l’applicazione regolamento 2025/40 a partire dal 12 giugno 2026 in tutti gli stati membri della UE. L’applicazione sarà graduale.
Link utili: il Regolamento 2025/40, le linee guida UE sugli imballaggi, gli approfondimenti al PPWR del Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi.
Gli imballaggi monouso non dovranno più essere in commercio a partire dal 2030.
Quali obiettivi di uso della plastica riciclata persegue il Regolamento PPWR?
Dal 1° gennaio 2030 sarà necessario integrare una quota minima di plastica riciclata post-consumo nella produzione. Il contenuto riciclato per la plastica dovrà raggiungere – a seconda della tipologia di polimero e della destinazione d'uso – un risultato che varia fra il 10% e il 35%.
Entro il 2040, il risultato di contenuto riciclato per la plastica dovrà giungere fino al 65% nella maggior parte delle categorie, per il vetro il 50%, per la carta e il cartone il 70% e per i metalli il 25%.
Quali sono i criteri tecnici di riciclabilità degli imballaggi secondo il PPWR?
Sono state stabilite tre classi di riciclabilità degli imballi: A (riciclabilità ≥ 95%), B (riciclabilità ≥ 80%) e C (riciclabilità ≥ 70%). Entro il 1° gennaio 2030, nell’Unione europea tutti gli imballaggi immessi dovranno essere considerati riciclabili secondo tali criteri e dal 1° gennaio 2038, quelli di classe C non saranno più ammessi.
Imballaggi monouso: come funziona la dismissione?
Dal 2030, saranno vietate alcune tipologie di plastica monouso, ovvero:
-
le confezioni per frutta e verdura fresca sotto gli 1,5 kg
-
i packaging monouso Horeca, bustine comprese, per cibi e bevande consumati dentro bar e ristoranti
-
i piccoli flaconi di shampoo e lozioni, lasciati in dono nelle strutture dell’Hotellerie
Cos’è il sistema di etichettatura universale?
È uno strumento ideato per facilitare il riciclo che entrerà in vigore il 12 agosto 2028. Renderà le etichette di più facile lettura con simboli uguali per l’intera Unione europea, riportati anche sui contenitori della raccolta differenziata per semplificare lo smaltimento corretto di ogni materiale al consumatore finale.
Come si è organizzata Tonutti Tecniche Grafiche.
Poiché il PPWR introduce una vera e propria trasformazione strutturale del sistema di imballaggi in tutta Europa perché diventi pienamente circolare e poiché il business di Tonutti Tecniche Grafiche è realizzare etichette e packaging, va da sé che ci siamo subito attrezzati sia per essere conformi al nostro interno sia per offrire ai nostri clienti professionalità, esperienza e approfondimenti collegati.
Tutte le aziende coinvolte necessitano di tempo per testare nuovi materiali, convertire le linee di produzione laddove necessario, ideare soluzioni di imballaggio o di distribuzione dei prodotti. Sono processi che richiedono mesi, a volte anni, e un’attenzione alla loro sostenibilità tecnica ed economica.
Abbiamo chiesto ai nostri fornitori la dichiarazione di conformità alla normativa e testato la stampabilità dei materiali alternativi introdotti.
Il magazzino di Tonutti Tecniche Grafiche.
FAQ regolamento PPWR. Cose da sapere e fare subito.
Dedicate ai clienti di Tonutti Tecniche Grafiche.
Ho in magazzino una bobina di etichette stampate su una carta che dal 12 agosto non sarà più conforme. Cosa posso fare?
I prodotti non possono essere immessi sul mercato dal 12 agosto. La bobina dovrà essere smaltita.
Devo ristampare le mie etichette: come posso essere sicuro di scegliere un materiale conforme alla normativa PPWR?
Noi di Tonutti Tecniche Grafiche abbiamo a disposizione un catalogo di carte conformi e in ogni caso, le carte che abbiamo in magazzino, sono già conformi alla normativa.
La carta che utilizzo per le mie etichette non è più conforme. Mi aiutate a individuare un materiale conforme senza compromettere l'aspetto o le prestazioni delle mie etichette?
Il nostro team commerciale e tecnico è sin d’ora disponibile per individuare la carta più adatta alle singole esigenze.
Il tempo di agire è ora.
Vuoi rivolgerti a un fornitore affidabile che ti proporrà solo soluzioni di etichette e packaging – carte, inchiostri e lamine – conformi alle regole?
