L’attacco USA all’Iran del 28 febbraio scorso ha determinato stravolgimenti internazionali sui mercati delle materie prime in generale, a partire dai derivati del petrolio, che nel nostro settore si manifestano nei film plastici delle etichette Roll Fed. Si hanno, però, conseguenze a catena anche su tutti gli altri prodotti, in termini di impatto dei trasporti e quindi dei costi della logistica sui prezzi finali. Come già in passato, Tonutti Tecniche Grafiche addotta una politica oculata nella gestione degli acquisiti a lungo termine, che permette di limitare le criticità e di far fronte a questo nuovo trend di mercato di aumenti dei prezzi.
Stefano Della Giusta, Responsabile Acquisti di Tonutti Tecniche Grafiche.

Stefano Della Giusta, Responsabile Acquisti di Tonutti Tecniche Grafiche.

Trend di mercato: incertezza approvvigionamenti.

Cosa sta accadendo nel mondo degli acquisti di film plastico?

Stiamo vivendo una situazione di grossa difficoltà nel mondo degli acquisti. Si è già verificato un incremento dei prezzi giustificato come conseguenza delle situazioni sociopolitiche internazionali, responsabili anche dell’aumento del costo del petrolio con conseguenze dirette per noi sulle etichette Roll Fed in film plastico, che è un derivato del petrolio. Ci attendiamo presto conseguenze anche nel mondo degli adesivi.

Stiamo parlando dell’attacco all’Iran…

Il 28 febbraio scorso c’è stato il primo attacco statunitense all’Iran. In quel momento i prezzi della plastica, per quanto ci riguardava, erano piuttosto fissi, praticamente immobili a causa di un mercato abbastanza statico nel corso del 2025. Già il 2 marzo, però, sono schizzati verso l’alto, con successivi aggiornamenti dei listini piuttosto frequenti.

Per le etichette in carta, invece, la materia prima si trova?

In realtà, quando si crea una situazione come quella descritta, segue una revisione dei costi della logistica, perché la gran parte dei trasporti dipendono dai derivati del petrolio, e questo si ripercuote su qualsiasi tipologia di merce. Ciò porta non di rado a speculazioni economiche e a una corsa nevrotica all’approvvigionamento, in un circolo vizioso difficile da spezzare.

Gli incrementi dei costi delle materie prime sono sostanziali, al momento con conseguenti corse all’approvvigionamento prima che decorrano nuovi aumenti. 

Trend di mercato: speculazione sulle materie prime.

Possiamo parlare di speculazione sui prezzi delle materie prime?

Ci sono stati movimenti iniziali repentini. A mio parere presto ci sarà meno disponibilità di materiale, ci saranno ritardi di consegna e sicuramente merce a prezzi più alti. Ogni azienda cerca di sopravvivere e chi possiede le materie prime spesso non si fa scrupoli a chiedere di più, secondo la regola base della domanda e dell’offerta. Fissa il proprio prezzo.

Esiste un modo per evitare la speculazione?

Bisognerebbe – sin da subito e tutti insieme – fermare chi dà l’impulso iniziale all’innalzamento dei prezzi a puro scopo di extra profitto, ma è più facile a dirsi che a farsi. La speculazione viene giustificata dalla mancanza di materie prime che, in effetti, non vengono poste sul mercato. Allo stesso tempo, i clienti richiedono quelle materie prime per produrre e quindi, per la legge della domanda e dell’offerta, si finisce per comprare al nuovo prezzo. 

Tra rincari e carenze, contano rapidità e adattamento.

Tra rincari e carenze, contano rapidità e adattamento.

Come ci si muove, allora?

È essenziale agire velocemente nella propria posizione all’interno della catena dei fornitori per creare un’extra scorta in magazzino pronta all’uso dei propri clienti. Deve però essere predisposta con consapevolezza, basata sullo storico degli ordini di materiali ad alto indice di rotazione, fatte salve alcune avvertenze, come la condizione per cui la carta adesiva ha scadenze più ravvicinate, per esempio.

Se possibile, evitare l’ansia di approvvigionamento un po’ fine a se stessa perché favorisce solamente le dinamiche speculative.
Operatività e controllo per affrontare un mercato in continuo cambiamento.

Operatività e controllo per affrontare un mercato in continuo cambiamento.

Insegnamenti dalla crisi di materie prime del 2022.

Post Covid, c’è stata un’indisponibilità di materie prime…

…che ha portato a speculazioni a catena e ad aumenti mai visti prima, in alcuni casi anche di oltre il 100%. Lavoro in Tonutti Tecniche Grafiche da oltre vent’anni e mi occupo di acquisti da una decina di anni e non avevo mai visto nulla di simile. Allora si passò da tempi di consegna di una settimana a sette/otto mesi. Molti furono messi in ginocchio.

Com’è andata nel 2022 per Tonutti Tecniche Grafiche?

Abbastanza bene perché siamo stati tempestivi nell’approvvigionarci di materiale. Ci sono state alcune situazioni di difficoltà perché ovviamente non si può prevedere qualsiasi richiesta. In quei casi, abbiamo reagito con elasticità e consulenza, ovvero suggerendo alternative valide, in grado di soddisfare il cliente.

Sembrerebbero esserci differenze fra la crisi del 2022 e quella odierna?

Nel 2022 il fenomeno di rialzo dei prezzi e delle difficoltà di approvvigionamento era stato determinato dalla mancanza, effettiva o presunta che fosse, di materie prime. Oggi le difficoltà sono generate da situazioni sociopolitiche e personaggi imprevedibili, che possono determinare le sorti del mondo.

Quali consigli darebbe sugli acquisti in questo periodo?

Assolutamente di essere riflessivi ed essere consapevoli del momento. Mi spiego: non farsi prendere dall’ansia di approvvigionare materiale un po’ a caso. D'altronde, è chiaro che ci sarà una guerra dei prezzi a catena perché nessuna azienda potrà accollarsi tutti gli aumenti per i suoi clienti. Essere elastici: valutare davvero le urgenze sul proprio lavoro e, nell’eventualità che non ci sia una determinata carta, trovare un punto di incontro alternativo e affidarsi al proprio referente commerciale per trovare insieme le soluzioni migliori.  

Cerchi una soluzione specifiche per le tue etichette, nonostante la crisi di materie prime?


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