Progetto U’Weini.
U'Weini propone un'esperienza attiva già al primo sguardo.
Un nuovo linguaggio per il vino riservato ai giovani.
Il vino è da sempre uno strumento di relazione e condivisione. C’è quando vogliamo celebrare, cementare amicizie, indagare insieme i massimi sistemi, sedurre… Ciononostante, i giovani se ne allontanano. Che i relativi consumi si stiano abbassando, lo abbiamo segnalato numerose volte, di recente anche alla prima edizione di “Wine Vision”, il confronto sui temi chiave del settore vitivinicolo, che abbiamo organizzato insieme a Generalvetri con il sostegno di alcuni preziosi partner. Il focus era, per l’appunto, sui dealcolati.
U’Weini, giovane marchio francese – che tanto giovane non è perché compare su impulso della famiglia Hébrard, che produce vino dal 1832 – si dice nato per cambiare questa situazione, traducibile in “troppi codici, troppe regole, troppa competenza. Molti hanno la sensazione che il vino non sia più fatto per loro”. C’era scritto sul brief che abbiamo ricevuto per creare – come gruppo Alliance Étiquettes – l’etichetta, che, con la sua tecnica a strappo, è oggi al centro dell’esperienza della marca.
Sin dall’inizio è stato chiaro che volevano rendere il vino più accessibile costruendo un ponte fra cultura enologica e nuove generazioni con un’operazione rispettosa della tradizione vinicola e dell’innovazione. Le nuove generazioni cercano l’autenticità e la condividono? Allora l’esperienza non può più fermarsi al bicchiere, ma deve dar modo d’essere vissuta, condivisa e raccontata tramite una storia.
Un vino fedele all’essenziale — i terroir, il lavoro dei viticoltori, il piacere del gusto — ma che propone anche un universo esperienziale e multiculturale in cui ognuno può trovare ciò che è meglio per sé. U’Weini incarna una mentalità positiva.
Caratteristiche tecniche in breve.
Progetto grafico: Agnès Deslandes e il team creativo Curiosity.
Carta esterna (I livello): Avery Dennison Cotton Extra White.
Carta metallica (II livello): UPM Raflatac Silvervac.
Film plastico (III livello): UPM Raflatac Carbon Action PP UCO label.
Lamina: Kurz 495.
Lavorazioni: embossing, accoppiamento
Stampa: Tonutti Tecniche Grafiche.
Caratteristiche tecniche del progetto U'Weini, stampato da Tonutti Tecniche Grafiche.
Dopo lo strappo, la rivelazione: un'immagine di impatto e un'opportunità di andare oltre.
Un’etichetta a strappo che svela nuovi mondi.
Al centro dell’esperienza con U’Weini c’è l’etichetta che abbiamo realizzato come team creativo Curiosity di Alliance Étiquettes, guidati da Agnes Deslandes. È una struttura multistrato a strappo che trasforma l’apertura in un gesto partecipe di scoperta e concentra in sé diverse lavorazioni. È la summa di tecnica di stampa esperta, precisione costruttiva e coinvolgimento del cliente in un’esperienza attiva e stimolante (strappare la carta, inquadrare il QR code…).
Dapprima vediamo l’etichetta in carta cotone con rilievo in lamina oro. Un invito allo strappo di quella superficie che disvela una carta metallizzata stampata in bianco e quadricromia con vernice flexo. Inaspettata, intrigante, fresca. Ma non è finita. C’è un terzo livello, un film trasparente in polipropilene, pre-fustellato e personalizzato con dati variabili. E da lì il concept prende nuova vita: un concorso, una sfida, una video serie realizzata completamente tramite Intelligenza Artificiale.
Da considerare che ogni bottiglia è dotata di un tag NFC, tecnologia di cui abbiamo spiegato il funzionamento nel post “Progetto Olio Amare”. In breve, inquadrando semplicemente l’etichetta con lo smartphone, si apre l’accesso a tutte le informazioni stabilite, in questo caso dati tecnici, storia del vino, consigli di degustazione.
Il progetto è illustrato con qualche dettaglio tecnico in più nel post “Etichette con carte accoppiate”.
“Il lavoro con Alliance Étiquettes è stato un vero “fortuitous moment”: un incontro capace di generare valore. Hanno compreso subito U’Weini, contribuendo a dare forma concreta al progetto con l’etichetta a strappo. Più che fornitori, partner solidi, creativi e strategici."
Thomas Hébrard, CEO, U'Weini
La video serie di U’Weini.
“The Apostrophe” è il titolo della mini-serie di video da due/tre minuti, realizzata con il ricorso all’Intelligenza Artificiale da U’Weini per parlare al suo target. Un thriller internazionale nel quale ogni bottiglia custodisce indizi e “Apostrofi”, citazioni capaci di guidare la giovane imprenditrice Li Wei, la protagonista, in un percorso fisico fra Shanghai e Bordeaux, ma soprattutto personale di crescita. Un progetto che trasforma il vino in esperienza narrativa, interattiva e generazionale e che si rivolge a tutti coloro che si riconoscono in Li Wei, ovvero in coloro che vogliono assumersi la responsabilità dei propri punti di forza e delle proprie debolezze, e continuare a progredire per diventare ogni giorno un po’ più felici. Perché, come già detto, U’Weini vuole incarnare una mentalità positiva.
Li Wei, la protagonista della mini-serie IA "The Apostrophe".
Un altro modo di fare comunicazione è possibile. Più fresco, più giovane, più adulto, più allegro, più audace, più terrorizzante… “più” quello che vuoi. C’è sempre un modo per trovare quello che serve alla tua azienda. La chiave è la consapevolezza. Tonutti Tecniche Grafiche è già pronta a offrire il proprio supporto e la propria competenza per realizzare i tuoi progetti.
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