Allo scorso Vinitaly, abbiamo vinto nella categoria Concept il premio Silver ai Vinitaly Design Award con un progetto ispirato a Ninetta, protagonista dell’opera “La gazza ladra” di Gioachino Rossini. L’etichetta utilizza due materiali accoppiati. All’esterno, una carta idrosolubile applicata come una seconda pelle in modo creativo, trattata con una lamina a caldo, un invito al gioco, quasi erotico. Per il disvelamento del secondo livello in polipropilene, risulta indispensabile l’intervento del consumatore. E no, non è un’etichetta a strappo.
Premio Silver al Vinitaly Design Awards per il progetto Ninetta.

Premio Silver al Vinitaly Design Awards per il progetto Ninetta.

Premio Silver al Vinitaly Design Award 2026.

Dopo il premio Gold al Vinitaly Design Award 2026 con il progetto Luginsland per la boutique winery Markus Divinus dell’isola di Malta, raccontiamo di un ulteriore riconoscimento ottenuto agli scorsi Vinitaly Design Award 2026, quello per il progetto Ninetta, premio Silver nella categoria Concept, riservata ai progetti di packaging. La proposta è nata da un’idea creativa del nostro designer Massimiliano Gosparini per un tipo di vino ormai sulla cresta dell’onda, il rosato. Di riferimento in riferimento, ha così creato un concept che voleva essere la celebrazione del packaging come esperienza, trasformazione e sorpresa.

Lo ha immaginato per un rosato che ha chiamato Ninetta, nome anche di una rosa, il cui eco floreale appare nell’etichetta, e della protagonista dell’opera “La gazza ladra” di Gioachino Rossini, un melodramma semiserio in due atti, come i due tempi d’espressione della nuova etichetta.

“Il progetto è un omaggio alla leggerezza del rosato e alle tonalità ariose care alla pittura di Giambattista Tiepolo. Un immaginario barocco, teatrale, fatto di apparizioni e trasparenze. Il packaging diventa così un atto scenico. Un momento sospeso tra attesa e rivelazione, dove l’inatteso prende forma e il servizio del vino si trasforma in esperienza: intima, sensoriale, memorabile”.
Massimiliano Gosaprini, Designer, Tonutti Tecniche Grafiche

L’etichetta Ninetta va vissuta, non solo osservata. Propone una sovrapposizione di due materiali: una carta idrosolubile e una plastica trasparente, che danno forma a una narrazione in due atti. Il primo si manifesta in una superficie sottile quasi impalpabile, che avvolge la bottiglia e custodisce un secondo livello, pronto a svelarsi. La velatura della carta, infatti, lo lascia intuire, nascosto ma presente. Per scoprirlo, il consumatore deve farsi parte attiva.

La storia di Ninetta secondo Rossini.

“La gazza ladra” di Gioachino Rossini è un melodramma semiserio in due atti, rappresentato per la prima volta alla Scala di Milano nel 1817. 
Narra le vicende di Ninetta, un’eroina del popolo, una serva ingiustamente accusata d’aver rubato un cucchiaio d’argento alla padrona di casa. Giovane, ma molto consapevole delle proprie energie, farà del suo meglio per comportarsi con onore, persino davanti alla possibilità della pena di morte. Non vacillerà di fronte a un podestà irritato perché non si lascia sedurre, non tradirà la fiducia del vecchio padre fuggiasco, riparato in un nascondiglio a lei conosciuto, non si confiderà con l’amato che potrebbe forse aiutarla. Fino al colpo di scena finale che tutto ribalterà: restituirà più d’una posata d’argento ai padroni di casa, la libertà al padre e l’amore a Ninetta.
La vera ladruncola? La gazza ladra addomesticata della ricca famiglia. 

Il Secondo Atto illustrato da Massimiliano Gosparini.

Il Secondo Atto illustrato da Massimiliano Gosparini.

Dettaglio dell'illustrazione stampata in digitale su PP trasparente.

Dettaglio dell'illustrazione stampata in digitale su PP trasparente.

Etichetta con carta idrosolubile con lamina a caldo su polipropilene.

Per il progetto Ninetta, premio Silver al Vinitaly Design Award, il nostro Massimiliano Gosparini voleva proporre un’etichetta che sapesse incuriosire, che nascondesse e facesse trapelare senza svelare grazie anche alla trasparenza della bottiglia e ai giochi di luce e rifrazione. Protagonista il consumatore, come parte attiva dell’espressione del prodotto, e la carta idrosolubile. Quest’ultima è una “dissolving paper” che inizia il processo di sparizione anche solo con le mani bagnate. Nella stampa, di conseguenza, non possono essere previsti inchiostri a base acqua. La soluzione è stata un cliché con lamina a caldo azzurra, quasi una seconda pelle per il packaging. 

La scena intera, invece, inizialmente si palesa solo nel cameo centrale, dove compare Ninetta in una sorta di allegoria della primavera, in un’apoteosi di rose, con le co-protagoniste ancora celate. Questa parte è stampata su polipropilene trasparente clear on clear, ovvero con collante super trasparente, in quadricromia con tre livelli di bianco. Detto in un altro modo: un lavoro di alta precisione sugli allineamenti del foliage che ha dato modo anche al nostro Denis Margarit, Referente del Reparto digitale, di mettersi alla prova a un livello ancora superiore con la stampa digitale che promuove non solo per progetti convenienti e che in Tonutti Tecniche Grafiche è stata recentemente dotata di nuovi macchinari.

Caratteristiche tecniche in breve.

Progetto grafico: Massimiliano Gosparini.
Carta esterna: UPM Raflatac Dissolving Paper Plus.
Supporto interno: Avery Dennison PP60 Top Clear.
Lamina: Oropress 464539.
Stampa: Tonutti Tecniche Grafiche.

Il progetto Ninetta nelle sue due versioni, stampato da Tonutti Tecniche Grafiche.

Il progetto Ninetta nelle sue due versioni, stampato da Tonutti Tecniche Grafiche.

Poi il gesto: la bottiglia viene immersa nella glacette. A contatto con l’acqua, in pochi minuti, l’inatteso: la carta si dissolve, lasciando emergere il “Secondo Atto” dell’etichetta, che si svela completamente.

Vorresti anche tu un’etichetta per usare in modo creativo la carta che si dissolve?


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